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Ritrovi diversi capelli sul cuscino la mattina? Ne perdi molti quando fai la doccia? O restano attaccati al pettine molto più del normale? Se questi fenomeni si verificano nel periodo autunnale non devi preoccuparti più di tanto. La caduta dei capelli è un fenomeno piuttosto naturale che si presenta proprio nel passaggio tra l’estate e l’autunno.
Ne soffrono principalmente le donne, ma anche gli uomini. Nella popolazione maschile il fenomeno è meno evidente poiché gli uomini generalmente portano capelli corti e quindi
l’eventuale caduta autunnale è meno vistosa.

Di solito la caduta si ferma da sola, se ciò non succede potrebbe sussistere qualche problema che richiede maggiore attenzione. In entrambi i casi è comunque possibile utilizzare dei prodotti che prevengono la caduta ed irrobustiscono i capelli.

Quali sono le cause della caduta dei capelli

Sono diverse le cause che potenzialmente possono provocare o almeno favorire la caduta dei capelli. La prima è da ricondurre al processo stesso di rigenerazione del capello che attraversa tre fasi:

  • anagen: i follicoli piliferi producono capelli e li accrescono;
  • catagen: l’attività inizia gradualmente a rallentare;
  • telogen: fase di riposo durante il quale il capello non cresce e resta ancorato nel bulbo pilifero per circa 100 giorni prima di cadere, riavviando così la nascita di un nuovo capello.

A quanto pare la fase telogen ha il suo picco proprio ad inizio autunno ed inizio primavera. Come mai? Una causa è generalmente attribuita ai raggi solari UV, che favoriscono il distacco prematuro del fusto del capello dal follicolo e la conseguente caduta.
Ci sono poi spiegazioni di natura evolutiva, secondo le quali tale fenomeno si verifica per preparare il capello alla ricrescita e quindi garantire al capo una maggiore protezione dal freddo.
Un’altra causa della caduta dei capelli è attribuita alla prova costume. Per metterci in forma e recuperare un fisico tonico da sfoggiare in spiaggia, tendiamo a modificare le nostre abitudini a tavola e fare più attività sportiva. Non è sbagliato, purché lo si faccia nel modo giusto. Molte persone invece cambiano drasticamente la loro dieta, condizione che determina carenze alimentari che favoriscono la prematura messa a riposo dei follicoli piliferi.

Come prevenire la caduta dei capelli

Benché la caduta dei capelli autunnali non sia un fenomeno che desta preoccupazioni, è meglio monitorare la situazione. Se la perdita persiste anche nei mesi successivi, è
opportuno fare una visita presso un medico specializzato o un chirurgo che possa aiutare a comprendere la causa e a trovare soluzioni per contrastare il fenomeno o, nei casi più seri, intervenire con procedure specifiche.

La miglior cura è comunque la prevenzione, quindi si possono adottare una serie di comportamenti virtuosi per bloccare o almeno ridurre la caduta dei capelli. Sicuramente è
consigliabile seguire una sana dieta alimentare ricca di vitamine, proteine, sali minerali e acidi grassi. Da evitare poi acconciature troppo stressanti per i capelli o prodotti troppo aggressivi.

A tal proposito, esistono in commercio prodotti specifici per la cura dei capelli che trattano in maniera molto delicata il cuoio capelluto. Anche gli integratori rappresentano validi alleati per contrastare l’alopecia maschile e l’alopecia areata. Questi prodotti avviano la dilatazione dei vasi sanguigni attorno ai follicoli piliferi, facendo affluire sostanze nutritive alle radici dei capelli. Inoltre normalizzano i cicli di crescita dei capelli inibendo la formazione di DHT. Non solo si riduce la caduta, ma i capelli risultano decisamente più forti e robusti e crescono in quantità maggiore.

Quando prodotti e integratori non bastano, è bene affidarsi a specialisti che sappiano indirizzare verso i trattamenti più adeguati al caso specifico. Il trapianto è uno dei trattamenti più richiesti negli ultimi anni, soprattutto dagli uomini. La tecnica consiste nel prelevare bulbi da una zona della testa, solitamente a livello della nuca poiché tale zona non è sensibile all’azione degli ormoni DHT, o della barba dove sono più presenti e reimpiantarli dove questi scarseggiano, con un processo riempitivo delle zone scoperte.

Il trapianto è in sé un trattamento semplice, anche se prevede degli accorgimenti nel periodo immediatamente successivo all’impianto: evitare la sudorazione e l’esposizione al sole sono alcuni di questi.

Molto innovativa è invece la tecnica che prevede la “cura” dell’alopecia con PRP (Plasma Ricco di Piastrine). Tale procedura, minimamente invasiva, consente di stimolare la
rigenerazione cellulare del cuoio capelluto, con un effetto riempitivo progressivo e naturale. Il PRP può aiutare a mantenere il benessere dei capelli e del cuoio capelluto mediante una tecnica di semplice esecuzione, priva di effetti collaterali e minimamente invasiva e dolorosa. In tricologia rappresenta una vera innovazione. È importante però sempre fare affidamento
ad un professionista esperto perché la tecnica dia i risultati attesi.
La tecnica prevede un prelievo venoso seguito subito dopo da una centrifugazione del sangue in uno specifico macchinario dedicato a tale trattamento. Al termine del processo, il sangue si mostra separato nelle sue componenti e sarà così possibile prelevare solo la porzione di sangue ricca di piatrine (PRP). Il PRP è successivamente infiltrato nelle zone di interesse con un dispositivo che ne garantisce la giusta inoculazione e ne controlla il dolore.

Il trattamento prevede un ciclo di 4 sedute a distanza di 30 giorni l’una dall’altra e può essere eseguito una volta l’anno. La tecnica di medicina rigenerativa che raggiunge la sua massima efficacia è rappresentata dall’azione delle cellule staminali prelevate e isolate dal tessuto adiposo. Tali cellule iniettate nei siti di interesse saranno stimolate ad aumentare i bulbi piliferi ottenendo così un vero e proprio rinfoltimento naturale.

Entrambe le tecniche non hanno alcun tipo di controindicazione e possono essere utilizzate indipendentemente dalla causa che provoca i diversi stati di alopecia.

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