Medicina estetica

La più moderna tecnica di estetica rigenerativa per il ringiovanimento dei tessuti

È la più moderna tecnica di estetica rigenerativa per il ringiovanimento dei tessuti grazie all’infiltrazione di cellule staminali prelevate e concentrate dal tessuto adiposo.

Il nanofat è indicato per il trattamento di: occhiaie, collo, decollète, cicatrici (da acne, traumi o interventi chirurgici), smagliature, rughe intorno alle labbra, zigomi, solchi nasali, particolari indicato nelle microrugosita’ . Il nanofat ha risultati importanti sulla pelle particolarmente danneggiata da fotoaging e cronoaging , in tutti i casi di forte danno cutaneo. Spesso il nanofat si utilizza in sinergia al lipofilling con risultati strepitosi.

Le cellule staminali del nanofat si ottengono dopo prelievo del proprio grasso, in genere dalla pancia o i fianchi, con microcannule di 1-2 mm previa infiltrazione con anestetico locale. Il grasso così ottenuto viene filtrato numerose volte con filtri di diversa grandezza fino ad ottenere un’ emulsione fluida in grado di essere infiltrata come un regolare filler.

Gli effetti del ringiovanimento delle cellule staminali sarà visibile in un periodo variabile da uno a tre mesi. Immediatamente si osserva un cambiamento nel colorito che appare da subito luminoso come una pelle di giovane età . Un ulteriore vantaggio del nanofat è la possibilità di trattare zone delicata con pelle molto sottile, come contorno occhi e fronte. Il risultato sulle occhiaie e’ del tutto naturale e senza controindicazioni in quanto la sua azione è di rigenerazione dei tessuti ma anche sul miglioramento delle pareti vascolari migliorando la circolazione localizzata. Ulteriori applicazioni sono rappresentate dal ringiovanimento del collo décolleté e pancia.

La procedura viene eseguita sempre in anestesia locale e non richiede ricovero o convalescenza post interveno ambulatoriale. Il paziente avverte solo un leggero gonfiore, che si riduce già dopo poche ore. Dopo il trattamento però è preferibile evitare l’esposizione al sole per almeno un mese.

La procedura con nanofat non va eseguita in pazienti gravide o in allattamento ed è preferibile, anche se non obbligatorio, evitare il periodo del ciclo mestruale. Non dovrebbero essere presi per due settimane prima farmaci contenenti acido acetilsalicilico, così come l’assunzione di anticoagulanti orali va sostituita con eparine a basso peso molecolare concordando il tutto col Medico Curante.

Nelle aree trattate possono comparire piccoli lividi che si autorisolvono nel giro di qualche giorno.

La metodica Nanofat garantisce massima sicurezza in quanto il tessuto adiposo impiantato appartiene al paziente stesso e quindi non ci possono essere reazioni di intolleranza o rigetto quindi si può e si deve provare questa innovativa tecnica.

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